martedì 7 giugno 2016

La Galleria Il SIPARIO presenta la collettiva di pittura degli artisti Aristide Costantini e Raffaele Sciarretta. Inaugurazione 11 Giugno 2016 alle ore 18.30 presso lo spazio espositivo in Giulianello Via Vittorio Emanuele II n 6.
11 Giugno 2016 - 25 Giugno 2016




Sguardi all’indietro.
Mostra di pittura di Aristide Costantini e Raffaele Sciarretta.

Aristide Costantini

Aristide Costantini si avvicina alla pittura da giovanissimo, essendo stato  spronato dal suo insegnante di scuola elementare a coltivare la passione per l’arte il quale  aveva intuito le capacità  del suo giovane allievo nel disegno e nell’uso dei colori. La sua formazione è da autodidatta e la maturazione del suo linguaggio artistico, autonomo e personale, giunge negli anni ’70  con la realizzazione di  quadri i cui soggetti fanno riferimento alla realtà ed all’uomo:  sono nature morte, paesaggi e composizioni con figure. È soprattutto il suo territorio  ad ispirarlo con gli  scorci  del suo paese ed i paesaggi di una natura incontaminata che Costantini osserva e fissa su bozzetti a matita, magari mentre si reca  a Roma per lavoro, presso la Ericsson in cui sarà impiegato per 30 anni. Quelle prime impressioni catturate dagli  schizzi e dai disegni preparatori vengono poi reinterpretate in una pittura intensa, malinconica  che soprattutto nei grandi paesaggi, pervasi di luce,  si traduce in una dimensione sospesa,  fondata su impasti cromatici vaporosi i quali esprimono  la cifra  profonda dell’artista. Alla passione per la pittura Costantini affianca l’attività di promotore culturale che realizza nelle numerose mostre d’arte ed estemporanee di pittura organizzate a Giulianello e nei paesi vicini quali Velletri, Rocca Massima e Cori tra gli anni ’70 e gli anni’90, prima di abbandonare il mondo dell’arte nel 1993.


Raffaele Sciarretta


Raffaele Sciarretta inizia a dipingere a metà degli anni ’50 grazie alla conoscenza e frequentazione del pittore Pasquale Santelli. Negli anni successivi si trasferisce da Giulianello a Roma dove si iscrive all’Accademia Nazionale di Recitazione. La passione per il teatro prende il sopravvento tra i suoi interessi ma nonostante ciò non abbandona la pittura.  A  Roma sono anni  intensi di studi e frequentazioni in cui Sciarretta conosce molti protagonisti del mondo culturale romano soprattutto del cinema e del teatro. Grazie al suo insegnante di recitazione Pietro Scharoff, il quale fu allievo di  Mejerchol’d ed aiuto regista di  Stanislavskij in Russia,  frequentò l’atelier di  Piazza di Spagna del grande maestro  Giorgio De Chirico. I quadri che Sciarretta espone in  mostra, sono opere realizzate in quegli anni in cui, attraverso una  pittura di matrice espressionista,  l’artista tende a dare forma ai suoi pensieri intimi e personali sui temi dell’esistenza e del rapporto tra uomo e donna. Nei ritratti si può notare l’influenza del grande artista   Amedeo Modigliani, dal quale  la ricerca stilistica di Sciarretta tende a realizzare un’unità tra i ritmi lineari ed il colore in una trasfigurazione e deformazione  del soggetto da cui emerge una umanità profonda ed estremamente sensibile. Tornato a vivere a Giulianello e abbandonato il mondo del teatro, dopo aver lavorato nelle compagnie teatrali di attori del calibro di Peppino De Filippo e Giorgio Strehler, Sciarretta ha continuato a dipingere fino agli inizi degli anni ’90. Tra le sue opere,  realizzate nei suoi ultimi anni di attività,  si ricorda una tela di grande formato raffigurante San Giovanni Evangelista posta dietro l’altare della chiesa di Giulianello. 

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